cine | matia chincarini 2006 | video 00'47" | transfert su damasco 27x27 cm.cad.  

cine
cine: aguirrekinski, buffalobillpiccoli, cleoliz, gesuPPP, giovannad'arcodreyer, hitlerchaplin, lucreziaborgia, ludwigvisconti, mariegodard, nievskiesenszjein, ponziopilato, rasputin, s.francescoross, salomèzeff, sissiromyshneider, vanzetti, antonionimiliam, bacon, schnabelbasquiat, caravaggio, frida, gericault, giottoPPP, goya, lang, mozart, picasso, pollok, pontormo, veermer, wilde. questi ed altri ancora i personaqggi ritratti dal cinema attraverso scatti fotografici. essi comprendono il mondo storico e dell'arte ma anche quello mistico della bibbia. tutto è nato da un'ispirazione letteraria. taviani parla di sissi che per lui ha sempre avuto il volto di romy schneider: illusione del cinema. il video presenta le stesse immagini dei ritratti insieme a tutti gli scatti fatti degli stessi film che scorrono velocemente.

linguaggi: video e pittura
il mezzo della video-art come filtro per arrivare a tutti gli altri linguaggi dell'arte.
il video e l'immagine in movimento sono un mezzo che comunica nel presente.
il video va a veicolare dei linguaggi che possiedono più memoria e più valore: a partir dalla pittura, poi alla scultura, il disegno, l'acquarello, la fotografia, la stampa e il ricamo e qualsiasi altro segno che ricordi la pittura
essa come valore più alto che fa parte di un'arte introspettiva, meditativa; un riflesso di ciò che il fruitore può vedere in se.
al contrario il video avendo con se i linguaggi del cinema della televisione, della pubblicità e del video in qualsiasi forma si impone al fruitore perchè abituato a riceverlo e conoscerlo.
la gente ha bisogno di un ponte: esso è costituito dal video che permette al pubblico di passare dal video-immagine in movimento al gesto pittorico creando nel passaggio uno spazio-tempo mentale analitico, percettivo ed emozionale che favorisce l'introspezione e metabolizzazione dei contenuti plastici.
Un mondo delle arti che usa la potenza del gesto e la sua lunga storia.
Dall'immagine morta del cinema alla viva realtà dell'oggetto pittorico.si trasforma il segno.