tutti sù per terra | matia chincarini 2008 | video 02'41" | acquarello su tela 22x16 cm. cad.  

tutti sù per terra
Da bambini si girava su se stessi per sentire la vertigine e cadere a terra. Anche allora si voleva uscire da se stessi. Lo spazio e il tempo sono alterati, stravolti creano infinito. La tensione psico emotiva si sviluppa lentamente attraverso il suo lirismo e il suo non senso. E' la negazione di sè: ogni movimento successivo nega il precedente. Si crea un fuori da qui e ora. Hic et nunc perdono la loro determinazione. E' l'estraniazione da se.

cerchio
Il cerchio come uno e tutto, come creatore. Il cerchio è. E' il nostro centro. E' anche una massa di materia, è la morbita sfericità di un seno. Ricorda la mamma, la nascita, il bianco latte e poi anche il rosso sangue. Perchè non non c'è vita senza morte e senza morte non c'è vita. Per vivere bisogna cibare il proprio corpo, la nostra anima e il nostro spirito. Mangiare , esofagizzare. Le cellule/biglie. Risputare, far uscire, soffiare il fiore dopo averlo mangiato, trasformato. Ecco nuova vita Il circolo è anche ipnosi. Girare fino aperdere i sensi.Andare in un' altro mondo, un' altra dimensione. Come il mondo dei sogni. Tanto reale quanto questa realta chiamata oggettiva, forse piu' reale. E non è solo sognando che si esce da se stessi ma anche contecniche e rituali. Dallo sciamanesimo all' uso di sostanze alteranti, dalla fede alla violenza. In qualsiasi maniera vogliamo uscire da noi. Anche con un gioco. Ed è questo uscire che ci porta ad esplorare nell'oltre nuove sensibilità. La percezione ci regala magie dove un semplice gesto diventa poesia: nuovi sentimenti eccezionali se vogliamo usare un termine magico.