tutti sù per terra
Da bambini si girava su se stessi per sentire
la vertigine e cadere a terra. Anche allora si
voleva uscire da se stessi.
Lo spazio e il tempo sono alterati, stravolti
creano infinito.
La tensione psico emotiva si sviluppa
lentamente attraverso il suo lirismo e il suo
non senso.
E' la negazione di sè: ogni movimento
successivo nega il precedente.
Si crea un fuori da qui e ora.
Hic et nunc perdono la loro determinazione.
E' l'estraniazione da se.
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cerchio
Il cerchio come uno e tutto, come creatore.
Il cerchio è. E' il nostro centro.
E' anche una massa di materia, è la morbita sfericità di un seno.
Ricorda la mamma, la nascita, il bianco latte e poi anche il rosso sangue.
Perchè non non c'è vita senza morte e senza morte non c'è vita.
Per vivere bisogna cibare il proprio corpo, la nostra anima e il nostro spirito.
Mangiare , esofagizzare. Le cellule/biglie.
Risputare, far uscire, soffiare il fiore dopo averlo mangiato, trasformato.
Ecco nuova vita
Il circolo è anche ipnosi.
Girare fino aperdere i sensi.Andare in un' altro mondo, un' altra dimensione.
Come il mondo dei sogni. Tanto reale quanto questa realta chiamata oggettiva, forse piu' reale.
E non è solo sognando che si esce da se stessi ma anche contecniche e rituali.
Dallo sciamanesimo all' uso di sostanze alteranti, dalla fede alla violenza.
In qualsiasi maniera vogliamo uscire da noi. Anche con un gioco.
Ed è questo uscire che ci porta ad esplorare nell'oltre nuove sensibilità.
La percezione ci regala magie dove un semplice gesto diventa poesia:
nuovi sentimenti eccezionali se vogliamo usare un termine magico.
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