il vero palo della cuccagna
una giovane figura maschile cerca di salire su di un palo di cemento immerso nella natura trasformata dall'uomo in un giardino. prova innumerevoli volte ma trova sempre l'impossibilità di salire. continua a provare all'infinito senza trovare meta. prova con velocità e prova con lentezza. prova spinto da una musica classica e prova sentendo il rumore della sua materia, del suo greve corpo.ma non si arrende e continua a provare anche quando tutto ricomincia. la domanda che nasce è, riuscirà mai a salire? o come in un girone dantesco sarà condannato a quella fatica per sempre?
schizzi
i video e la pittura si cristallizzano come schizzi: preparazioni, progetti.
lo studio per cominciare a dare forma ad un'idea rimangono imprigionati all'idea di appunto che è opera compiuta. è voler mostrare il disegno, la struttura in un'opera partita e finita dal suo inizio.
il lavoro non rimane solo una bozza perche subisce un percorso di studio e di formazione e trasformazione. le tecniche si moltiplicano creando nuovi schizzi in una molteplicità di mezzi.
è un ciclo continuo teso a ricominciare dal principio.un gesto che si ripete e si re incontra nella metafisica. è la ragione per cui tutti i video vanno in loop: si svolgono all'infinito perchè è un circolo, ciclo che non si chiude e non finisce mai.
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linguaggi: video e pittura
Il mezzo della video-art come filtro per arrivare a tutti gli altri linguaggi.
E' il mezzo ora piu' comunicativo.
E' usato per veicolare i linguaggi che possiedono più memoria e più valore: a partir dalla pittura, poi alla scultura, il disegno, l'acquarello, la fotografia, la stampa e il ricamo.
Questi ultimi sono introspettivi, meditati, passivi; sono un riflesso di ciò che il fruitore può vedere. I mezzi che sto usando ora.
Al contrario il video avendo con se i linguaggi del cinema della televisione, della pubblicità e dei video clip si impone al fruitore avendolo abituato a ricevere e conoscere .
La massa ha bisogno di avere un ponte: esso costituito dal video che permette al pubblico di passare dal video-immagine in movimento al gesto pittorico creando nel passaggio uno spazio-tempo mentale analitico percettivo emozionale che favorisce l'introspezione e metabolizzazione dei contenuti plastici.
Un mondo delle arti che usa la potenza del gesto e il difficile vantaggio della sua lunga storia.
Dall'immagine morta del cinema alla viva realtà dell'oggetto pittorico.
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