tourn around | matia chincarini 2009
| video 02'52" | transfert, timbri e foglia d'oro su raso 100x100 cm.
 

tourn around
nella chiesa di san zeno in verona si intravedono delle figure trasparenti di donne ancora non adulte, vestite di bianco e di nero intente ad aggirarsi attorno ad una grossa colonna marmorea (è in realtà una sola figura nella sua dualità). dal basso all'alto, dall'alto al basso va sfiorando la colonna di marmo veronese con un qualche strumento che intuendo lo si può identificare con un pennello(scultura-pittura). da principio una musica barocca al clavicembalo, ci fà pensare a delle figurine, quasi ad un gruppo decorativo scultoreo simile ad un carrilon, ma poi quando il giro si inverte anche il suono si trasforma diventando cimematografico, si fa spesso, esistenziale e legato ad un sentimento di contemporaneità. il lavoro pittorico è, o parrebbe un'acquarello su carta di forma tonda come poi si apre e finisce il video, estetica tipica di un certo tipo di cinema ai suoi inizi. questo acquerello è però illusione, e come in altri lavori questo mezzo è stato utilizzato su tela per sottolineare il pittoricismo come concetto, in questo caso, su carta non possiamo che trovarvi invece un c-print modificato digitalmente. stampato in più esemplari per sottolinearne la molteplicità, la stessa di tutti quei giri attorno alla colonna. la stessa della nostra tipologia di vita quotidiana, fatta di cose senza senso, di frenesie e ripetizioni create da un' abitudine di cui l'uomo necessita.

linguaggi: video e pittura
Il mezzo della video-art come filtro per arrivare a tutti gli altri linguaggi.
E' il mezzo ora piu' comunicativo.
E' usato per veicolare i linguaggi che possiedono più memoria e più valore: a partir dalla pittura, poi alla scultura, il disegno, l'acquarello, la fotografia, la stampa e il ricamo.
Questi ultimi sono introspettivi, meditati, passivi; sono un riflesso di ciò che il fruitore può vedere. I mezzi che sto usando ora.
Al contrario il video avendo con se i linguaggi del cinema della televisione, della pubblicità e dei video clip si impone al fruitore avendolo abituato a ricevere e conoscere .
La massa ha bisogno di avere un ponte: esso costituito dal video che permette al pubblico di passare dal video-immagine in movimento al gesto pittorico creando nel passaggio uno spazio-tempo mentale analitico percettivo emozionale che favorisce l'introspezione e metabolizzazione dei contenuti plastici.
Un mondo delle arti che usa la potenza del gesto e il difficile vantaggio della sua lunga storia.
Dall'immagine morta del cinema alla viva realtà dell'oggetto pittorico.